La competenza oggi può essere certificata
Un vantaggio sia per i professionisti che per le aziende: la Legge di Bilancio 2026 ha confermato in modo chiaro una direzione già tracciata: la digitalizzazione non è più un’opzione strategica, ma una condizione strutturale per la competitività delle imprese. Non solo continuità rispetto al piano 4.0, ma un ampliamento verso tecnologie emergenti, integrazione dei sistemi, gestione dei dati e innovazione dei processi, con strumenti agevolativi previsti per il triennio 2026–2028
La norma UNI 11621-7:2024 introduce un riferimento oggettivo per identificare ruoli, competenze e responsabilità nell'ambito della trasformazione digitale delle imprese. Non si tratta di un titolo formale aggiuntivo, ma di un sistema che consente di:
In particolare, nei casi in cui l'impresa accede a misure di agevolazione fiscale, la solidità tecnica delle valutazioni e la correttezza della documentazione probatoria diventano elementi centrali. In questi contesti, la competenza certificata rappresenta un fattore di tutela per tutti gli attori coinvolti.
oggi è possibile operare nella Transizione Digitale semplicemente in virtù dell'iscrizione all'Albo degli Ingegneri o dei Periti. È un presupposto legittimo, ma il mercato sta ponendo una domanda diversa: non basta essere abilitati, occorre dimostrare competenze specifiche, aggiornate e verificabili su Industria 4.0, tecnologie abilitanti e conformità normativa.
Le imprese cercano professionisti che sappiano orientare scelte strategiche, progettare soluzioni coerenti, gestire l'integrazione dei sistemi e, soprattutto, assumersi la responsabilità tecnica delle attestazioni necessarie per accedere agli incentivi.
Per rispondere a questa esigenza è possibile certificarsi secondo la norma UNI 11621-7:2024 – Profili di ruolo professionale per l'ICT – Parte 7: "Transizione Digitale", presso CERTING
L'iscrizione all'Albo resta il fondamento dell'esercizio professionale, come in effetti riportato dai regolamenti vigenti. Tuttavia, la crescente complessità dei processi di digitalizzazione richiede oggi un livello di specializzazione che non può essere dato per implicito.
La certificazione secondo UNI 11621-7:2024, rappresenta un passaggio di maturità per il sistema professionale: consente ai professionisti di valorizzare in modo strutturato le proprie competenze e offre alle imprese un riferimento chiaro per individuare esperti realmente qualificati.
In un mercato in cui la trasformazione digitale incide su investimenti rilevanti e su responsabilità tecniche significative, la competenza non può restare presunta.
Deve essere dimostrabile ed oggi può essere certificata.
Opera sul piano strategico e organizzativo. Analizza i processi aziendali, individua gli obiettivi di digitalizzazione, valuta le tecnologie abilitanti più idonee e supporta la pianificazione degli interventi.
Interviene nella progettazione tecnica e nell'introduzione operativa delle soluzioni 4.0. Si occupa dell'implementazione, dell'integrazione dei sistemi, della messa in esercizio e del mantenimento nel tempo dei requisiti tecnici.
È il profilo deputato alla verifica della conformità dei sistemi 4.0 (il cosiddetto “perito”), sia in fase di completamento sia a sistema funzionante. Produce le attestazioni e la documentazione tecnica necessarie a dimostrare il rispetto dei requisiti di legge, con un ruolo particolarmente rilevante nei processi connessi agli incentivi fiscali.
Per poter richiedere la certificazione sono necessari (per tutti i profili):
Il candidato in possesso dei requisiti previsti, e in regola con il pagamento della quota, sarà ammesso agli esami di certificazione che consistono in:
Gli esami si svolgono da remoto utilizzando lo specifico applicativo per "web conference" indicato da Certing e saranno erogati sulla piattaforma in cloud dell'organismo di valutazione.
Alle prove d'esame ci si può iscrivere fino a cinque giorni prima dell'esame a condizione che vi siano ancora posti disponibili. Una volta iscritti, sarà possibile cancellarsi, solo per gravi e comprovati motivi, entro tre giorni dalla data di esame prevista. La mancata presenza alla prova d'esame verrà annoverata come esito negativo della prova stessa.
All'esame si accede tramite identificazione per mezzo di documento di riconoscimento in corso di validità e munito di fotografia, che dovrà essere esibito dal candidato.