CERTing? «Ecco come mi è tornata utile la certificazione in progettazione ecosostenibile»

CERTing? «Ecco come mi è tornata utile la certificazione in progettazione ecosostenibile»

Nel luglio del 2017 ottiene la certificazione di secondo livello di ingegnere esperto in Sistemi edilizi con specializzazione in edilizia abitativa, industriale, rurale, scolastica, alberghiera e collettiva. 

Due anni dopo consegue anche quella di ingegnere specializzato in progettazione ecosostenibile.

Sandro Catta, 46 anni, ingegnere libero professionista e presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari, ci racconta perché ha scelto di certificare le proprie competenze grazie al sistema CERTing e quali opportunità sono arrivate dopo aver ottenuto il riconoscimento.

La certificazione CERTing: dal colloquio alle opportunità di lavoro

Ing. Catta, nel giro di pochi anni ha ottenuto ben due Certificazioni livello Advanced, le stanno tornando utili?

«Molto, la certificazione delle competenze rilasciata da un organismo creato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dà sempre un’immagine di affidabilità e di competenza sia che si debba lavorare per committenti privati, che sono la parte minore della mia attività, sia per i committenti pubblici. Inoltre stiamo parlando di un riconoscimento rilasciato da un organismo che, nel panorama delle opere pubbliche, oggettivamente ha una sua riconoscibilità e autorevolezza».

Perché ha scelto di certificare la specializzazione in progettazione ecosostenibile e come le sta tornando utile?

«Dopo la laurea in Ingegneria Civile edile ho frequentato diversi corsi di perfezionamento universitario, tra cui quelli inerenti la sostenibilità ambientale in edilizia. L’entrata in vigore deldecreto che ha introdotto i nuovi Criteri ambientali minimi in edilizia mi ha spinto a richiedere la certificazione in progettazione ecosostenibile. La norma infatti, non solo definisce i requisiti volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, ma precisa anche i criteri premianti per la selezione di professionisti che siano a loro volta certificati. La certificazione CERTing, essendo rilasciata secondo la norma internazionale ISO/IEC 17024, rientra tra i requisiti richiesti dal decreto, per cui consente di ottenere premialità nella scelta dell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura».

Può farci un esempio?

«L’attestato ha sicuramente inciso sull’aggiudicazione di due gare in cui erano assegnate premialità in più per il professionista esperto e certificato sugli aspetti energetici e ambientali degli edifici. Inoltre sono stato cercato da altri studi che hanno richiesto la mia partecipazione ad alcune gare anche in virtù della specializzazione ottenuta grazie a CERTing. Spesso mi capita di essere coinvolto in progettazioni proprio perché la certificazione attesta le mie competenze».

Come valuta la procedura da seguire per richiedere il riconoscimento?

«È semplice e ben studiata, occorre un po’ di tempo per caricare i materiali, ma è possibile farlo in più step. Io, a esempio, ho impiegato due mezze giornate, ma anche perché ho rielaborato i documenti da presentare dal punto di vista grafico».

Come si sono svolti i colloqui?

«In entrambi i casi si è trattato di una conversazione approfondita, i colleghi valutatori sono entrati nel merito dei lavori che avevo presentato e nel complesso è stato un confronto che potrei definire piacevole, non un esame ex cattedra».

Pensa di rinnovare la certificazione o chiederne altre diverse?

«Sì ma non ne aggiungerei di nuove, le certificazioni sono riferite a una specializzazione e credo che un professionista possa approfondire uno o due settori, non di più».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *